Informazioni

Territori Creativi – L’Officina delle idee è un evento culturale promosso dal Consiglio regionale della Puglia, ideato e realizzato da Creative Lab e Coaching Creativo APS, in collaborazione con Confartigianato Imprese Lecce, Kairos Solutions e Polobibliomuseale di Lecce e con il contributo della Camera di Commercio di Lecce.

L’evento si inserisce nel quadro delle iniziative di “Consiglio Aperto”.

L’obiettivo è quello di ragionare sulla creatività come espressione culturale diffusa, leva di partecipazione civica e strumento di rigenerazione sociale.

Comitato promotore: Ettore Bambi, Stefano Conte, Fabrizio Fasani, Simone Piperno.

OBIETTIVI:

L’iniziativa persegue un insieme integrato di obiettivi strategici volti a generare ricadute positive e misurabili sull’economia provinciale e sulla promozione del territorio. La visione sottostante si articola su tre pilastri fondamentali, interconnessi e sinergici.

Stimolo all’economia creativa e all’innovazione settoriale

L’obiettivo primario è fungere da catalizzatore per l’ecosistema creativo e produttivo locale, promuovendo una feconda contaminazione tra i settori tradizionali, quali l’artigianato e l’agroalimentare, e le industrie ad alto contenuto di conoscenza, come il design, il digitale e la comunicazione avanzata. L’evento si propone di andare oltre la mera discussione teorica, applicando la creatività come “strumento di rigenerazione sociale” e “leva di partecipazione civica”.

Le ricadute economiche attese in questo ambito sono molteplici:

  • Incremento della competitività delle PMI: attraverso l’introduzione di metodologie innovative come il design thinking, oggetto dell’officina “Design thinking, welfare culturale e futuro del lavoro”, e l’integrazione di tecnologie digitali, esemplificate dal “Corner Creatività 3D” a cura del maker Alessio Martina, le imprese potranno innovare prodotti, processi e modelli di servizio.
  • Creazione di nuovi modelli di business: l’evento agisce come un incubatore di nuove strategie imprenditoriali. Un esempio concreto è l’officina “Genius loci e identità enogastronomica”, che mira a valorizzare le produzioni a filiera corta e l’identità territoriale coinvolgendo attori chiave come Salento Km.0, il Distretto agroalimentare jonico salentino e la Coop agricola Karadrà. Questo approccio, applicabile anche ad altri settori, favorisce lo sviluppo di offerte più autentiche e sostenibili, con un maggiore valore aggiunto.
  • Generazione di opportunità per startup e professionisti: la presenza di esperti di frontiera, come Vincenzo Russo (direttore del Centro di Ricerca di Neuromarketing “Behavior and Brain Lab” di IULM) e Giovanni Pagliula (consulente per startup e innovatore) e di aziende come Kairos Solutions creerà un ambiente fertile per la nascita di nuove iniziative imprenditoriali e per l’aggiornamento professionale nei settori dei servizi avanzati alle imprese.

Promozione e Branding del territorio a livello nazionale

L’iniziativa è concepita per posizionare il territorio di Lecce e del Salento come un hub di rilevanza nazionale per il dibattito sulle industrie culturali e creative e sui nuovi modelli di sviluppo territoriale. La struttura stessa del programma rivela una narrazione strategica che parte dalle fondamenta locali per proiettarle in una dimensione futura e globale. L’architettura tematica, suddivisa in “RADICI”, “INGEGNO” e “VISIONI”, non è casuale, ma rappresenta una vera e propria teoria del cambiamento: si parte dalla valorizzazione del patrimonio e della memoria (“L’INGEGNO DELLA MEMORIA”) per alimentare l’innovazione applicata (“IL SEME E LE RADICI”) e costruire così un futuro sostenibile e desiderabile (“VISIONI DEL FUTURO”). Questo approccio trasforma l’evento in un modello di sviluppo territoriale esportabile.

Le ricadute previste sulla promozione territoriale includono:

  • Aumento dell’attrattività turistica qualificata: l’evento, con le sue performance gastronomiche (a cura dell’Associazione Pasticceri salentini e Salento km.0), le degustazioni guidate da esperti di fama nazionale come Marco Sabellico del Gambero Rosso e le mostre di artigianato contemporaneo, si configura come un prodotto turistico di alto profilo, capace di attrarre il segmento del turismo culturale ed esperienziale, anche in periodi di bassa stagione.
  • Consolidamento della reputazione del territorio come polo di innovazione: il dialogo con eccellenze nazionali come Carrara (Città creativa Unesco), Peccioli (Borgo trasformato in Museo diffuso) e Pieve Santo Stefano (La città dei Diari), e soprattutto la scelta dell’evento come piattaforma per la presentazione di uno dei più importanti rapporti nazionali di settore – il Rapporto 2025 “Io sono cultura” di Fondazione Symbola – conferiscono al territorio una visibilità e una credibilità di altissimo livello, certificandone il ruolo attivo nel panorama culturale italiano.

Sviluppo del Capitale umano e creazione di reti collaborative stabili

Un obiettivo fondamentale, che garantisce la sostenibilità degli impatti nel lungo periodo, è la costruzione di una piattaforma permanente di dialogo e collaborazione. L’evento non è concepito come un’iniziativa isolata, ma come il momento fondativo di un percorso strutturato. La dichiarata intenzione di costituire, a seguito dell’evento, un “Comitato tecnico scientifico che promuoverà l’edizione 2026” è un elemento di straordinaria importanza strategica. Questa decisione trasforma l’iniziativa da evento a processo, assicurando continuità e capitalizzando le relazioni e le conoscenze generate. Per un ente finanziatore, ciò rappresenta una garanzia di investimento a lungo termine, i cui benefici saranno cumulativi e crescenti nel tempo.

Le ricadute attese sono:

  • Rafforzamento del network inter-istituzionale: l’evento mette a sistema attori chiave dello sviluppo locale e nazionale: università, imprese e loro rappresentanze, istituzioni pubbliche e organizzazioni del terzo settore.
  • Qualificazione delle competenze e contrasto alla fuga di talenti: offrendo un’arena di confronto di alto livello e sessioni formative (“officine”), l’evento contribuisce all’aggiornamento professionale di operatori, imprenditori e studenti, rendendo il territorio più attrattivo per i talenti.
  • Innesco di nuove progettualità: gli spazi di networking formali e informali, uniti alla densità di stimoli e competenze, sono progettati per favorire la nascita di nuove collaborazioni e progetti congiunti tra i partecipanti, amplificando l’impatto dell’iniziativa ben oltre la sua durata.

SETTORI ECONOMICI COINVOLTI NELL’INIZIATIVA:

L’iniziativa presenta un carattere intrinsecamente intersettoriale, progettato per generare valore attraverso la connessione strategica di molteplici filiere dell’economia locale e nazionale. L’analisi del programma, dei partner e dei relatori evidenzia il coinvolgimento dei seguenti settori:

Settori primari (Core dell’Iniziativa)

  • Industrie culturali e creative: questo è il cuore dell’evento e include design (con la partecipazione di ADI Puglia), audiovisivo e cinema (Ecologico Film Festival), fumetto e illustrazione (Salicomix), editoria (presentazione rapporto Symbola), e arti performative (performance musicale diretta da Marcello Panni).
  • Artigianato artistico e tradizionale: il settore è rappresentato ai massimi livelli da Confartigianato Imprese Lecce e coinvolge specificamente la lavorazione del marmo (Giacomo Rollo), l’arte dolciaria (Associazione Pasticceri Salentini) e la manifattura contemporanea, a cui è dedicata l’ampia mostra “Percorsi accoglienti”.
  • Agroalimentare ed Enogastronomia di Qualità: un altro pilastro dell’evento, che coinvolge la produzione a filiera corta (Salento Km.0), la ristorazione e la promozione enologica (Città del Gusto, Gambero Rosso), la trasformazione agricola (Coop agricola Karadrà) e la governance di settore (Distretto agroalimentare jonico salentino).
  • Imprese avanzate e innovative: l’iniziativa sottolinea il ruolo fondamentale della tecnologia come motore di innovazione per tutti gli altri settori creativi. La presenza di Links Management and Technology, una delle principali aziende del settore ICT, rafforza il carattere di attrazione delle eccellenze sul territorio, contribuendo a consolidare Lecce e il Salento come polo di innovazione e di sviluppo tecnologico. La conversazione dedicata con Antonio De Stratis è un momento chiave per esplorare come la trasformazione digitale si integra con la cultura e l’impresa.

Settori di supporto e abilitanti

  • Turismo culturale ed esperienziale: l’intera iniziativa agisce come un attrattore turistico qualificato, promuovendo il territorio e le sue eccellenze a un pubblico nazionale.
  • Formazione, Istruzione e Ricerca: il coinvolgimento diretto di Unisalento, LUM Bari, ITS Academy della Puglia e di un dirigente scolastico testimonia il forte legame con il mondo della formazione a tutti i livelli.
  • Servizi di consulenza e Innovazione: l’evento offre una piattaforma a settori avanzati come il neuromarketing (Vincenzo Russo), la consulenza per startup (Giovanni Pagliula) e i servizi per la formazione, la cultura e il lavoro (Kairos Solutions).
  • Architettura e Rigenerazione urbana: il coinvolgimento dell’Ordine degli Architetti (progetto DIALOGHI URBANI), di esperti di restauro (Alessandro Pergoli Campanelli) e di fondazioni dedicate al riuso del patrimonio (Fondazione Riusiamo l’Italia) collega la creatività ai temi della trasformazione urbana e territoriale.

Settori trasversali

  • Economia sociale e Terzo settore: i temi del welfare culturale e della partecipazione civica innervano l’intero programma.
  • Sostenibilità e Ambiente: la presenza di Legambiente nazionale e del Laboratorio Parco dei Paduli assicura una prospettiva di sostenibilità ambientale a tutte le riflessioni.

 

L’evento, quindi, non si limita a coinvolgere questi settori, ma agisce attivamente come un “impollinatore economico incrociato”. La sua struttura è deliberatamente progettata per abbattere i silos tra ambiti che tradizionalmente non comunicano. Mettere in dialogo un esperto di neuromarketing con un regista e un filosofo, o un’associazione di pasticceri con una fondazione che si occupa di riuso del patrimonio industriale, è una scelta strategica. Questa commistione crea “legami deboli” tra settori diversi, riconosciuti dalla letteratura economica e sociologica come uno dei principali motori dell’innovazione e della creazione di nuove opportunità di business.