Chi è
Alessandro Valenti è la voce cinematografica del Salento che innesta il tempo nella memoria. Nato a Lecce nel 1973, ha studiato filosofia e conquistato un dottorato in Storia moderna e contemporanea, prima di avviare una carriera accademica come docente di storia del cinema all’Università del Salento e di scrittura creativa presso l’Accademia di Belle Arti di Lecce.
Autore sensibile, ha partecipato come attore al film Sangue Vivo di Edoardo Winspeare e contribuito come sceneggiatore a lavori noti come Galantuomini e In grazia di Dio, riconosciuto al Festival di Berlino, vincitore del Globo d’Oro e candidato ai Nastri d’Argento. La sua carriera documentaristica annovera il pluripremiato Vive le Rock, unico film italiano selezionato al festival sudamericano IN Edit, e la fondazione della casa di produzione Scirocco Films.
Dal 2022 ha esordito con Oltre il confine, una regia che intreccia migranti, speranza e poesia visiva. È anche direttore artistico del Vive le cinéma, il festival del cinema francese a Lecce, e guida l’Accademia della Carità, laboratorio culturale e umanistico per l’inclusione sociale voluto dalla Casa della Carità di Lecce.
Al festival, Valenti incarna la fusione tra impegno civile e immaginazione visiva. Il genius loci che porta con sé ha la forma di pellicola e di cura: racconta luoghi marginali come universi di dignità e creatività, mostrando che il cinema può dare volto e voce alla fragilità trasformandola in speranza condivisa. Valenti fa parte del forum mondiale permanente dell’ ONU sulla costruzione di comunità solidali tramite la cultura.
