Chi è
La biografia di Ettore Bambi somiglia a un intreccio di fili: giornalismo, ricerca storica, attività culturale e progettazione sociale si incontrano in un’unica trama.
Laureato in Scienze politiche, specializzazione in Project management, valutatore indipendente in Commissioni ministeriali e regionali, giornalista pubblicista dal 1981, ha raccontato a lungo il Salento e le sue trasformazioni dalle colonne dei quotidiani nei quali scriveva; ma accanto al cronista è sempre esistito lo studioso, autore di saggi come Stampa e società nel Salento fascista, edito nel 1081 e ristampato nel 2022, con cui ha ottenuto il premio “Sybaris Magna Grecia” per il giornalismo meridionale, Voci dal sommerso, saggio sulla condizione del lavoro nero in Puglia, Ti racconto il mare, memoria delle leggende pugliesi patrimonio delle città costiere.
Negli anni – dopo un’esperienza articolata presso il Ministero del Lavoro – si è imposto come consulente per istituzioni culturali e creative – dal Polo Bibliomuseale della Puglia al Distretto Puglia Creativa – assumendo il ruolo di regista di progettualità che hanno unito comunità locali e politiche pubbliche.
Nei lavori editoriali più recenti, come La Settimana Santa in Puglia o i contributi a raccolte dedicate alla memoria regionale, emerge la convinzione che i territori siano archivi viventi, fatti di storie, rituali e pratiche da interpretare con sguardo critico. Ha diretto e coordinato progetti europei di sviluppo sostenibile, design, artigianato identitario, enogastronomia dei territori, valorizzazione dei patrimoni immateriali, riuso degli spazi di comunità, arte pubblica.
Al festival “Territori Creativi” Bambi non si limita a moderare un panel: mette in gioco la sua esperienza di tessitore di linguaggi e di legami, capace di collocare l’artigianato all’interno di una cornice più ampia di cittadinanza culturale. La sua presenza ricorda che il genius loci non è mai un dato statico, ma una costruzione dinamica che nasce dal dialogo tra memoria e innovazione.
