Chi è
“Osserva, sperimenta e impara.” Era il titolo del suo libro di scienze in prima media.
Allora non poteva saperlo, ma quelle tre parole hanno guidato tutto il percorso di vita di Guido Santilio. Seguendo quella traccia di curiosità scientifica ha intrapreso studi da perito chimico e conseguito una laurea in Biologia, discutendo una tesi in genetica umana. Negli anni universitari si è avvicinato all’informatica: era l’epoca dei primi personal computer e la mancanza di software lo spinse a sviluppare un semplice word-processor, scritto in BASIC che usò per redigere la tesi. In quell’occasione comprese il valore del linguaggio come ponte tra saperi diversi.
E’ da questa intuizione che nacque l’interesse per il design, un linguaggio capace di collegare creatività e industria, idee e materia. Il design è il mezzo con cui un concetto prende forma in oggetti e servizi che influenzeranno cultura e comportamenti di milioni di esseri umani.
Oggi è amministratore di Tecnarredo Srl, un’azienda che sviluppa semilavorati in poliuretano, per arredo e packaging. Dal 2020 presiede la Delegazione ADI Puglia e Basilicata, coordina la Commissione Territoriale dell’Osservatorio permanente del design di ADI e rappresenta Confindustria Puglia nel comitato di indirizzo del corso di laurea in Industrial Design al Politecnico di Bari.
Nel tempo ha guidato la sezione Legno e Arredo di Confindustria Bari-BAT e contribuito alla fondazione di Capolavori Italiani, consorzio per la promozione internazionale delle PMI. Dal 2019 fa parte dell’Elenco Nazionale degli Innovation Manager del Ministero dello Sviluppo Economico.
E continua ogni giorno a osservare, sperimentare e imparare, cercando nuove connessioni tra impresa, progetto e cultura.
