Chi è
Roberta Bruno è un volto dell’agricoltura pugliese che unisce quotidianità e visione. Con la cooperativa agricola Karadrà, radicata nel Salento, ha dato vita a un progetto collettivo di bioeconomia che non si limita alla produzione, ma intreccia coltivazione, trasformazione e racconto del territorio. Karadrà non è soltanto un’impresa agricola: è un laboratorio di comunità, dove il lavoro nei campi dialoga con la creatività, con l’educazione alimentare e con l’idea di sostenibilità come bene condiviso.
Il suo percorso è segnato dall’impegno costante a coniugare tradizione e innovazione. La cooperativa produce l’intero ciclo dei legumi e grani antichi, sperimentando modelli di filiera corta, mercati contadini, collaborazioni con scuole e associazioni. Ogni attività diventa così occasione per riaffermare il legame profondo tra identità enogastronomica e genius loci, mostrando come la cultura del cibo non sia mai soltanto nutrimento, ma patrimonio simbolico, fatto di ritualità e di memorie tramandate.
Al festival, Roberta porta la concretezza del lavoro agricolo e la sua forza evocativa: nei suoi racconti c’è la fatica dei campi e, allo stesso tempo, la consapevolezza che la creatività può germogliare anche da un seme, da una pianta di pomodoro o da un ulivo. La sua esperienza è la prova che il futuro del territorio passa per chi lo cura con passione e creatività sostenibile.
